S.O.S ANTENNE SU VILLA CERILLO E MUNICIPIO – CHE FARA’ ADESSO IL SINDACO ?

villa Cerillo, l’antenna è cerchiata in rosso

Mentre la Città ancora festeggiava, a fine luglio, sui tetti di villa Cerillo e del municipio di via Lungolago, la “ Vodafone Omnitel ” istallava dueimpianti di telecomunicazione ”.

La vicenda risale alla vecchia Amministrazione di centro-destra che nel maggio 2014 concordava uno schema di convenzione con la società di telefonia mobile, cui però non faceva seguire la firma di un vero e proprio contratto.

Firma invece che è arrivata con la nuova Amministrazione che si è limitata a modificare anch’essa la precedente convenzione, aumentando il canone per le casse comunali, ma senza mettere in discussione l’istallazione delle due antenne.

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villa Cerillo, interno

Non si tratta adesso di aprire seminari scientifici sull’ elettromagnetismo tantomeno di discutere sulla logistica o la tecnologia delle due antenne.

A seguito di una vasta mobilitazione di cittadini, supportata da tutte le forze d’opposizione – anche da chi adesso è in maggioranza – nell’autunno 2012, il Consiglio Comunale faceva le sue scelte, ammettendo la dannosità delle emissioni elettromagnetiche e stabilendo un contenimento delle stesse attraverso una delibera (la n. 65) ed un regolamento (il n. 83) che prevedono :

  • il divieto di istallare antenne in un raggio di 500 metri da: a) scuole, strutture sanitarie, aree verdi attrezzate o destinate all’infanzia; b) i centri storici; c) aree caratterizzate da alta densità abitativa ” ;
  • che “ i proventi derivanti dall’istallazione di antenne siano destinati al monitoraggio ambientale ” ed a “ campagna nelle scuole ” ;
  • di garantire la massima trasparenza ed informazione ai cittadini attraverso manifesti ed il sito web del comune ” ;
  • infine “ di sospendere temporaneamente l’installazione di antenne sul territorio fino all’approvazione del piano e del monitoraggio ” .
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municipio di via Lungolago

Ebbene sono proprio questi criteri-base ad essere stati violati dalle decisioni della passata e dell’attuale Giunta.

Come hanno infatti verificato i consiglieri PD “ la prima antenna è stata posta su Villa Cerillo, sede della Biblioteca comunale, frequentata da numerosi studenti ed ove lavorano stabilmente tre dipendenti comunali, al centro di un parco d’interesse comunitario, a quasi 500 metri da una scuola e 100 metri dal centro storico di Bacoli, in un circondario ove risiedono circa tremila persone in un raggio di 400 metri” mentre “ la seconda è stata posta sul municipio di via Lungolago, ove lavorano stabilmente circa cinquanta dipendenti comunali ed è quotidianamente frequentato da un centinaio di cittadini, su un edificio in pieno centro storico, adiacente una scuola per l’infanzia, antistante la villa comunale ” . Tantomeno i contratti serviranno a finanziare i controlli ambientali né sono stati pubblicizzati alla cittadinanza, come invece era stato deciso. E continuano i democratici “ad ogni modo, non essendo stato ancora commissionato un monitoraggio delle emissioni, a norma della suddetta delibera, non sarebbe stata comunque ammissibile l’istallazione di alcuna antenna”.

Gli scorsi giorni ci sono state le prime rimostranze dei dipendenti e la stessa CGIL ha inviato una nota all’Assessore al personale perché sia garantita la sicurezza sui luoghi di lavoro.

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municipio di via Lungolago

Stamattina, però, i consiglieri comunali PDritenuto di salvaguardare la salute dei dipendenti comunali – costantemente esposti alle emissioni elettromagnetiche – nonché dei cittadini, come gli studenti della Biblioteca o gli utenti del municipiohanno sollevato la questione e presentato un’interrogazione alla quale il Sindaco dovrà rispondere “per l’immediato spegnimento e rimozione delle suddette antenne” .

Il Sindaco farà marcia indietro ? Oppure andrà avanti, sconfessando la sua stessa storia di attivista e la lotta dei cittadini giustamente preoccupati per la propria salute ?

CAVA LUBRANO : ANCORA NOVITA’ , ANCORA DOMANDE

cava 2Non trova pace cava Lubrano

L’ultima è stata l’incendio dell’8 agosto che ha avvolto quelli che successive analisi avrebbero certificato come “ circa 40 tubi e circa 10 serbatoi costituiti in cemento amianto ” e come si legge nelle relazioni “ materiale che in origine, verosimilmente, costituiva un grosso tubo in PVC . Si è dato che a poche decine di metri dalla tubazione bruciata si rivengono i resti di due imbarcazioni combuste in vetroresina ” .

Dopo un sopralluogo dell’ARPAC – avvenuto però quasi una settimana dopo l’incendio – e successive note, il sindaco ha disposto prima la messa in sicurezza dei materiali (una prima ordinanza del 14 agosto) e poi “ indagini ambientali al fine di verificare le concentrazioni soglia di contaminazione delle matrici ambientali coinvolte ” (una seconda ordinanza del 24 agosto) a carico della “ VIPIMA Spa ” .

cava 3Si è tenuta ieri, invece, la Commissione “Ambiente” dedicata all’argomento, occasione per fare un punto non solo su quest’ultimo episodio ma anche sull’intera bonifica dell’ex cava di pozzolana. Commissione alla quale hanno partecipato oltre PD e SEL – che hanno sempre seguito con attenzione tale vicenda chiedendo nel settembre 2013 di sapere se fossero state effettuate analisi in profondità per verificare eventuali fonti d’inquinamento del sottosuolo o delle acque di falda ( http://www.bacoli2punto0.it/pd-il-sindaco-risponda-su-cava-lubrano-presentata-interrogazione/ ) – anche una tecnica della “ VIPIMA Spa ” .

cava 5Dalla discussione, quindi, sono emerse ulteriori ed inedite informazioni:

  • A detta dei legali della ditta, i materiali combusti sarebbero stati ivi depositati negli anni ’80 dalla Capitaneria di porto e dal Comune – nell’ambito della posa delle fognature – cosa che gli uffici comunali hanno, seduta stante, negato ;
  • Sembra inoltre vi sia un piano di caratterizzazione per il sottosuolo della cava – i carotaggi sarebbero arrivati fino a 24 / 42 metri – che ora spetta gli ultimi pareri geologici dell’Università “Federico II” per essere sottoposto alla Regione ;
  • E che da tali verifiche, non risulterebbero fattori inquinanti.

cava 1Se così stanno le cose, gli interrogativi più che diminuire, aumentano.

Di che natura era l’incendio d’inizio mese ? Quando arriverà la relazione dei vigili del fuoco accorsi sul posto ?

Chi ha messo nella cava quei materiali ? E lo poteva fare ?

Quando saranno resi noti i risultati dei carotaggi del sottosuolo ?

cava 4Intanto, la Commissione ha già concordato alcuni significativi punti :

Punti adottati all’unanimità a dimostrazione di un impegno che deve essere comune di tutte le forze politiche e civiche per tutelare la salute dei cittadini .

Foto del COMUNE DI BACOLI .

COLPI DI PISTOLA ALL’AUTO DI MICHELE MASSA

michele massa 2Si apprende dalla stampa che l’auto dell’ ing. Michele Massa è stata oggetto di alcuni colpi di pistola , sparati giovedì sera mentre l’ex vice-sindaco del centro-destra era in casa con i suoi familiari.

Questo fatto , sul quale le forze dell’ordine stanno indagando , desta grande preoccupazione .

E’ indispensabile quindi che gli inquirenti facciano in tempi rapidi ed una volta per tutte , chiarezza su questo ed altri episodi avvenuti a Bacoli nell’ultimo anno come l’incendio della salumeria del sindaco ( http://www.bacoli2punto0.it/incendio-alla-salumeria-illiano-il-pd-e-vicino-alla-famiglia-ed-al-consigliere-della-ragione/ ) , i danni alle auto di consiglieri comunali ( http://www.bacoli2punto0.it/vandalizzate-le-auto-di-radice-e-di-muro-pd-fare-subito-chiarezza/ ) , le aggressioni ad esponenti del centro-sinistra .

Al netto delle differenze politiche , per il PD , comune deve essere la condanna di ogni violenza ed inciviltà .

APPROVATO IL PREVENTIVO 2015 : MOLTI NUMERI E NIENTE POLITICA

consiglio comunale 18 agostoIl bilancio non può essere solo una quadratura di numeri. Tanto vale mettere a capo del Comune due ragionieri. Il bilancio è un atto politico, di programmazione per lo sviluppo del paese. Ma di tutto ciò nel preventivo non c’è traccia. ” .

Così conclude il capogruppo PD la discussione sul preventivo 2015 approvato in tarda notte dal consiglio comunale del 18/08 ( http://www.bacoli2punto0.it/preventivo-2015-e-sempre-la-stessa-storia-piu-tasse-piu-spese/ ) .

Consiglio comunale che paradossalmente ha discusso per oltre cinque ore del niente in quanto le scelte di base erano state tutte già prese dall’Amministrazione in continuità con quella precedente.

Tale continuità è evidente nel caso delle tariffe comunali, di cui sono state riconfermate le altissime aliquote decise lo scorso anno.

Sulla TARI, invece, sarebbe stato auspicabile un maggiore approfondimento. Ad esempio sulla divisione degli oneri del ciclo dei rifiuti – oltre 7 milioni di euro – che ricade per il 60 % sulle famiglie ed il 40 % sulle imprese, una divisione decisa arbitrariamente e senza rilievi statistici o scientifici. Oppure sulla quota variabile che in pratica fa pagare di più le famiglie numerose e generalmente indigenti. Invece, senza alcun senso critico e politico, sono state recepite in toto non solo le cifre ma anche i principi dell’ex giunta Schiano.

Stesso ragionamento per il servizio di sosta a pagamento, un vero e proprio dazio. Una gabella che pesa su ogni bacolese, bambino o adulto che sia, di circa 8 euro e mezzo a testa, a favore di un servizio che non produce utili al Comune ma solo fastidi ai residenti privi anche di parcheggiare fuori la propria abitazione. Ma lungi da ripensamenti, l’Amministrazione riconferma e passa avanti.

Infine il Centro ittico campano che si vede arrivare dall’Amministrazione, avvisi di accertamento pari a 1.061.000 euro di IMU 2013-4. La stessa Amministrazione che ne ha deciso la liquidazione qualche settimana fa e che ora perpetua una sorta d’accanimento terapeutico contro una società che vanta già 1.800.000 euro di debiti.

Salvo qualche intervento d’ufficio e qualche battutina di scherno, la maggioranza si è trincerata nel silenzio, votando a scatola chiusa tutte le misure proposte.

Misure che di politico hanno ben poco e tantomeno rappresentano il tanto decantato cambiamento. Esse si limitano all’aumento – pari quasi al 10 % – del carico tributario ed all’incremento altrettanto spinto, di tutti i capitoli della spesa pubblica.

Hanno voglia di usare lo spauracchio del fallimento per difendere queste scelte .

consiglio comunale residui attivi 2Il PD l’ha ribadito senza mezzi termini. I democratici sono in prima fila per evitare il default del Comune e voterebbero senza esitazione questi ed altri provvedimenti qualora fossero gli unici possibili per salvare Bacoli … Ma così non è

Il verbo predicato da Freebacoli non sono tavole della Legge dall’imprescrittibile e religiosa osservanza. Sono solo una visione, una modalità di soluzione alla crisi nella quale il centro-destra ha gettato il Comune. Una visione, una modalità che il PD ritiene aumenterà solo la pressione fiscale sulle famiglie e che senza una seria revisione della spesa, che abbatta gli sprechi e riorganizzi i servizi, vanificherà anche gli sforzi dei cittadini. Una visione, una modalità che il PD contesta perché nella forma perpetua il malgoverno del centro-destra e nella sostanza non dà risposte ai problemi di Bacoli.

Quando invece, come hanno dichiarato i consiglieri democratici, “ dovremo trovare soluzioni ma continuate ad utilizzare i numeri come clave. Una semplice visione contabile, questa sì che porterà il comune al fallimento ” .

WikiCIC : l’occhio vigile sul CIC – L’ASSEMBLEA DEL 4 AGOSTO

Alta vigilanza e massima trasparenza sulla liquidazione del Centro ittico campano ( http://www.bacoli2punto0.it/approvata-la-liquidazione-del-cic-pd-ora-massima-vigilanza/ ) .

Il PD la garantirà tramite i propri consiglieri che chiederanno copia di tutti gli atti inerenti la società e li pubblicheranno su questa rubrica che non a caso si chiama WikiCIC , un occhio vigile e costante sul CIC perché i cittadini possano sapere cosa sarà dei loro beni . Cittadini che potranno scriverci alla mail wikicic2015@gmail.com per chiedere informazioni , chiarimenti o altri documenti .

Per cominciare pubblichiamo il verbale dell’Assemblea del 4 agosto 2015 nella quale l’Amministrazione – che è azionista unico della società – ha fatto deliberare di ” di avviare la procedura di scioglimento e messa in liquidazione del Centro ittico campano SPA ” .

Ad oggi quindi non c’è ancora un liquidatore né la data dell’Assemblea che dovrà nominarlo .

L’Amministrazione non aveva assicurato che sarebbe stata una cosa veloce e che i beni sarebbero subito rientrati nell’uso diretto dei cittadini ?!

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verbale assemblea 4 agosto, 1 di 2
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verbale assemblea 4 agosto, 2 di 2