CLAMOROSO, SEAFRONT : LA REGIONE BOCCIA IL PROGETTO

baia 2Hanno addirittura del clamoroso le secche righe di risposta della Regione Campania all’estenuante tentativo dell’Amministrazione di far approvare il suo “ SeaFront ” , un progetto che spazza via i Cantieri navali da Baia e mette a rischio oltre 500 posti di lavoro dell’indotto industriale ( http://www.bacoli2punto0.it/cose-il-sea-front-baia-molte-domande-e-nessuna-risposta/ ).

Scrivono infatti i funzionari della Direzione generale per la mobilità: “ il progetto, allo stato attuale, anche per la vastità di aree in oggetto, non ha un livello progettuale ben dettagliato, né fonti finanziarie impegnate all’uopo, a fronte di un’attuale complessiva destinazione produttiva delle aree in questione ” . Una risposta, dicevamo, clamorosa.

baia 3Clamorosa perché la Regione, in sostanza, boccia il progetto riprendendo alcune delle ragioni già esposte dal PD: un progetto confuso, senza finanziamenti, che non potendo sopperire agli attuali livelli produttivi, rischia di incidere anche su quelli occupazionali.

Clamorosa perché la risposta della Regione è arrivata al Comune con una pec dell’11 aprile, quasi due mesi fa, e da allora è stata tenuta nascosta mentre il Sindaco ha continuato a vedere fumo, a farsi pubblicità su un progetto che la Regione non ha neanche preso in considerazione perché giudicato inaffidabile.

Clamorosa perché il nostro Sindaco, non contento d’ingannare così cittadini e lavoratori, è arrivato ad affermare, per tutto il mese di maggio, che “stiamo raccogliendo dissensi da parte dei poteri forti … qualche giorno fa ci è arrivata una nota di ormeggiatori e detentori di cantieri che non sono d’accordo perché si vedono perdere finalmente parte del territorio che ritenevano proprio … da parte mia non c’è nessuna volontà di abbassare il capo a qualsiasi loro pressione e non accetterò nessun tipo di ricatto” . Affermazioni gravissime, ripetute anche negli ultimi Consigli comunali, che non possono essere giustificate da nevrosi o esuberanze di sorta, non possono restare anonime, e debbono essere chiarite.

baia 1E lo saranno nelle prossime assise civiche perché il PD è intenzionato a portare la questione in Consiglio comunale ovviamente non per assecondare le performance sempre più melodrammatiche di chi ci governa, ma per discutere pubblicamente di come salvaguardare i lavoratori di Baia e rilanciare un settore, quello nautico, che è sempre stata una nostra eccellenza nel mondo.

TRAFFICO, SPIAGGE, TRASPORTI ECCEZIONALI: L’ESTATE E’ POCO VAMOS

estate 2L’ultima parola sarà detta a settembre ma quest’inizio d’estate tutto sembra, giudicate voi, salvo che vamos

Ogni fine settimana l’intera città è assediata dal traffico ed i suoi cittadini, prigionieri a casa loro, non posso uscire neanche per andare al pronto soccorso. Ci vorrebbe un piano traffico, quello promesso dal Sindaco ad ottobre e più volte annunciato. Appunto, Sindaco, dov’è il piano traffico per l’estate ?

estate 4Ogni giorno le strade sono bloccate dai trasporti eccezionali per le imbarcazioni. Una situazione ricorrente, in questi primi giorni di caldo, in piena violazione delle ordinanze sindacali, ultima quella del 23 settembre dello scorso anno, che vieta in determinate ore la circolazione di simili mezzi. Appunto, Sindaco, queste ordinanze le scrivi per un egocentrico piacere di firmarti oppure realmente credi che vengano fatte rispettare ?

estate 3Vogliamo parlare poi del diritto al mare per ogni cittadino ? Sono risultate addirittura contradditorie le poche cose fatte in questa direzione, dai cartelli fuori i lidi – veramente pensiamo che bastino dei tabelloni ? – alla revoca delle concessioni in ampliamento. Questa misura, in particolare, ha creato una situazione impossibile, una spiaggia libera “a macchia di leopardo” mentre il bando per il lido Aurora, benché annunciato da aprile, ancora non è stato indetto. Eppure è da dicembre che si rimanda la redazione del PUA, unico strumento urbanistico capace di regolamentare complessivamente l’uso degli arenili. Appunto, Sindaco, dov’è il PUA, dov’è il piano spiagge ?

estate 5Tutt’oggi infine buona parte, finanche troppa, dei nostri litorali è occupata manu militari. L’Amministrazione farebbe bene a non compiacersi troppo dell’accordo siglato qualche settimana fa, accordo che lascia per un mese 35 posti sul lido dell’Esercito e 15 su quello della Finanza alle nostrane famiglie. In altri tempi, quando capeggiava il movimento per le spiagge, quando faceva l’oppositore, il nostro Sindaco le avrebbe etichettate come vere e proprie “riserve indiane” per i bacolesi. Appunto, Sindaco, siamo passati dal “cacciamo i militari” alle strette di mano con i generali ?

estate 1A queste domande, il nostro Rex risponderà probabilmente di non aver avuto tempo per pensarci tutto intendo come è a fare il bullo in Consiglio comunale ed ad inveire contro chi non la pensa come lui. Ai cittadini però non interessa come voglia passare le sue ore sul municipio ma come intende risolvere i problemi di Bacoli. E questa estate si profila nera. Appunto un’estate poco vamos !

MUSICA ALTA E FUOCHI D’ARTIFICIO: PD PORTA LA QUESTIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

movida bacoli#Facitecedurmì ! Questa l’ultimo hashtag, la richiesta disperata, la protesta strisciante di chi non chiude occhio la notte e non a causa dell’insonnia …

Anche quest’estate, decisamente poco vamos, i cittadini, specialmente quelli delle Periferie, trascorrono serate tormentate ed insonni per la musica ad altissimo volume. E pure quando avessero preso sonno, vengo poi svegliati nel cuore della notte, dallo sparo di fuochi d’artificio. Una situazione che perdura, e che spesso da fonte d’inquinamento e molestia per chi dopo “notti in bianco” la mattina deve andare al lavoro o all’università, travalica in un problema d’ordine pubblico, di sicurezza del territorio, per via del traffico e delle risse che si creano a causa della movida.

Attualmente, a seguito della sospensione, da parte del TAR, del “piano di zonizzazione acustica” ( http://www.bacoli2punto0.it/piano-di-zonizzazione-acustica-disparita-tra-aree-pd-presenta-emendamento-per-superarla/ ) , resta in vigore l’ordinanza del 2012 che prevede “ per i locali al chiuso: termine musica alle ore 4; per i locali all’aperto: musica di sottofondo sino alle 4 a condizione che non si arrechi disturbo al circondario abitativo ” … “ Che non si arrechi disturbo al circondario ”, appunto ! E’ invece dello scorso anno un’altra ordinanza dell’attuale Sindaco che dispone “ in tutto il territorio, tutto l’anno, ad eccezione delle festività patronali e del Capodanno, il divieto di fuochi d’artificio dalle ore 23 alle ore 9 ” .

Ovviamente, neanche a dirlo, né l’una né l’altra di queste ordinanze, viene rispettata. Va detto in verità che l’attuale Sindaco, appena eletto, s’aggirava tra i locali di Miseno ed a mò di giustiziere della notte o di buon padre di famiglia, convinceva i titolari dei locali ad abbassare la musica … Un’abitudine teatrale che per quanto farsesca, ha poi perso, forse allietato dai piaceri delle serate di gala sul marehttp://www.ilmattino.it/NAPOLISMART/PARTY/cuma_kanath_amp_eacute/notizie/1463345.shtml ) , ed ha lasciato i poveri residenti in balia dell’hit parade nostrana ( http://www.bacoli2punto0.it/musica-alta-e-fuochi-dartificio-continuano-le-notte-insonni/ ) .

fuochi artificioAssenza di regole, assenza di controlli, e tanta omertà … Un silenzio, in stridente contrasto col fracasso notturno, che i consiglieri PD hanno rotto presentando gli scorsi giorni un’interrogazione al Sindaco cui chiedono l’emanazione di un’ordinanza ad horas per contrastare il fenomeno, la predisposizione di controlli notturni su tutto il territorio, una veloce approvazione di un nuovo “piano di zonizzazione acustica”, strumento urbanistico indispensabile per conciliare il giusto diritto degli imprenditori a lavorare, e quello altrettanto sacrosanto dei residenti di andare riposati al lavoro la mattina dopo.

La questione quindi andrà in Consiglio comunale. Fintanto servirà una vasta mobilitazione dei cittadini soprattutto di quelli di certe frazioni, come Cuma, che dispregiativamente vengono etichettate il “dormitorio del paese”. Ebbene concittadini svegliamoci. Ed a tenerci svegli non sia la musica, ma la necessità di difendere i nostri diritti.

SOSTENERE L’ARTIGIANATO LOCALE – PD PRESENTA UNA MOZIONE

artigianato 4Dopo il commercio, l’artigianato. Continua l’azione di sostegno del PD ai settori economici in difficoltà, quelli che l’Amministrazione ha lasciato soli dinanzi la crisi, aggravandola con provvedimenti spesso deleteri ed improvvisati ( http://www.bacoli2punto0.it/centro-storico-il-pd-propone-modifiche-alla-ztl/ ) .

artigiani 3La scorsa settimana i consiglieri democratici hanno presentato una mozione per tutelare l’artigianato locale attraverso l’organizzazione, durante le festività e l’estate, di fiere per la “promozione dell’artigianato locale assieme alla storia, alle tradizioni, alle peculiarità dei centri storici, anche attraverso percorsi a tema (ricamo, intaglio, ceramica, canapa, ecc), l’esposizione e/o vendita di prodotti di fattura e promozione locale”. Secondo la proposta del PD, i partecipanti a queste fiere, che si terranno nella “villa comunale vecchia” ed in ogni frazione del comune, saranno esenti da TOSAP e TARSU: gli artigiani che invece vogliano organizzarsi autonomamente, saranno comunque agevolati con uno sgravio del 50 % sugli oneri della TOSAP .

artigianato 7Insomma il PD continua ad essere l’unico gruppo a fare proposte sul lavoro. Proposte che purtroppo finora la maggioranza freebacolese, altrimenti divisa su tutto, è stata unita ad “affossare” evidentemente solo perché presentate dall’opposizione. Se deve essere veramente #tuttanastoria allora è bene accogliere gli spunti anche critici che vengono da tutte le parti, e finirla con questo clima da “guerra civile” in cui a rimetterci sono sempre e solo i cittadini.

WikiCic : ESCLUSIVA, ECCO IL PIANO DI LIQUIDAZIONE DEL CENTRO ITTICO

bando 5Ecco il “piano di liquidazione”. Dopo quasi un anno era pure ora che arrivassero le linee-guida per la liquidazione del Centro ittico campano per mezzo di una lettera del 9 maggio indirizzata dal commissario liquidatore Domenico Oriani al Sindaco. Lettera che finora non è stata pubblicata da nessuno, né dal Primo cittadino né dal CIC, fatto salvo per la parziale quanto strumentale comparsa di un “post scriptum” – oggetto di un prossimo articolo – ultima mossa nella “guerra civile” interna a FreeBacoli.

Proseguendo con la nostra operazione trasparenza, pubblichiamo il testo della lettera ( piano liquidazione ) e ne commentiamo i passaggi fondamentali.

CONSIGLIO CIC
consiglio del 30 luglio in cui fu decisa la liquidazione del CIC

La liquidazione. Scrive Oriani : “ la decisione di messa in liquidazione di soggetti pubblicistici sconta generalmente una preventiva analisi e valutazione degli effetti ” “ invece nel caso del CIC la decisione è stata adottata avendo la perdita di esercizio superato il capitale ” vista “ la decisione del Socio di non voler ripianare le perdite ” “ sicché è mancata una preventiva ponderazione degli interessi pubblici da salvaguardare ” . In poche parole Oriani sconfessa la narrazione del Sindaco che ha fatto della liquidazione una sua scelta politica, una vera e propria rivoluzione: il liquidatore ne limita la portata ad un fatto tecnico ed ammette spudoratamente l’approssimazione con la quale è cominciata l’intera procedura .

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Domenico Oriani, già amministratore del CIC col centro-destra, ora commissario liquidatore del CIC con FreeBacoli

Il metodo. Scrive Oriani: “ sulla base dell’approfondimento delle tematiche, condotto con il Sindaco e l’assessore alle partecipate, sono state ridefinite ed integrate le linee guida di liquidazione dettate nella delibera del 5 novembre 2015 ” . Da un punto di vista giuridico, non sarebbe stata necessaria un’Assemblea sociale ? E da un punto di vista politico, perché il piano ancora una volta non viene condiviso con la Città e portato in Consiglio comunale ? Dove è la partecipazione tanto invocata in campagna elettorale ?

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complesso Vanvitelliano

Il complesso Vanvitelliano. Sarà costituita una “ Fondazione Vanvitelliana ” perché secondo Oriani “ è un soggetto giuridico a configurazione ONLUS per il reperimento di finanziamenti nazionali ed internazionali da parte di soggetti pubblici e privati necessari per garantire la manutenzione e la piena fruizione sotto forma di accesso qualificato, allestimento di mostre, organizzazione di eventi ” . Quale privato investirà capitali in una fondazione dalla quale non potrà trarne utili ? Quale sarà il ruolo del Comune e del capitale pubblico ? “Accesso qualificato” quindi selezionato ergo limitato ? Come s’inquadrerà questa fondazione con le “cooperative di lavoro” dato che giuridicamente non potrà fare profitti ? Molte domande senza risposta. Anzi il rischio che questa fondazione sia l’ennesimo “carrozzone vuoto”, l’ultimo moloch sul groppone dei bacolesi …

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Cinque Lenze

Parco della Quarantena e Cinque Lenze. Scrive Oriani: “ il socio ha chiesto l’attribuzione di tali beni al Comune ” “ mediante un accordo transattivo a compensazione totale o parziale della debitoria del CIC verso il Comune ” . Quindi per il CIC questi beni tornano al Comunea pagamento dei debiti ICI / IMU – ma il Comune finora non dice cosa vuole farne .

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Parco della Quarantena

I manufatti a destinazione commerciale. Oriani si dilunga su questo aspetto in diversi passaggi per lo più contorti: “ è dovere del liquidatore escludere la messa in vendita di tali beni ” però “ ciò non esclude che una volta acquisiti tali beni al patrimonio comunale, si possa optare per la loro vendita in modo selettivo e previa regolamentazione urbanistica del cespite che eviterebbe una sicura svendita ” inoltre “ l’introito dei fitti potrebbe essere incrementato, una volta passati i manufatti in gestione al Comune mediante l’ausilio dell’ufficio tecnico e contrastando il fenomeno della morosità avvalendosi dell’Avvocatura municipale ” . Considerata l’entità degli abusi, l’attuale normativa sanatoria, l’efficacia degli uffici comunali, la possibilità di vedere poi questi beni, sinceramente, ci sembra un percorso tortuoso, quasi impossibile, addirittura folle .

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Cinque Lenze

I debiti. Oriani rassicura “ pagamento di tutti i debiti con l’attivo derivante dai corrispettivi di fitto ” poiché “ l’entità del passivo, depurata dal debito a titolo di imposte comunali, è tale che alla stessa il CIC può farvi fronte con le risorse provenienti dai corrispettivi di fitto ” cioè 900.000 euro annui. Se è così perché allora il liquidatore, già amministratore unico del CIC sotto la precedente Giunta, non l’ha fatto prima ? O veramente pensa di risolvere le morosità affidandosi ai ricorsi dell’Avvocatura comunale ?

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Parco della Quarantena

Incongruenze e lacune nonché questioni tralasciate benché essenziali. Ad esempio: come verrà estinto il contezioso legale in corso ? Come si farà con i morosi non più affittuari ? I criteri per i contratti saranno modificati o rimarranno quelli fissati dal centro-destra nel 2013 ?

wikicicPer un giudizio complessivo bisognerà aspettare, acquisire ulteriori documenti, valutare attentamente cifre e leggi, chiedere maggiori spiegazioni. Già da ora però l’impressione è quella di un piano fumoso, carente su aspetti decisivi, oscuro su tempi e modalità, insomma l’ennesimo tentativo di smentire ciò che è evidente a tutti: che come sosteneva il PD ( http://www.bacoli2punto0.it/liquidazione-cic-e-tutto-fermo-pd-interroga-il-sindaco/ ) la liquidazione è ancora ferma all’anno zero. E più il tempo passa, e di tempo ne passerà assai, e più aumentano i rischi per quei beni di cui i cittadini riuscirono a rimpadronirsi solo dopo lunghissime battaglie politiche e sociali.

I cittadini appunto, no l’attuale Sindaco …