RIFORMA DEGLI UFFICI : MUORE IL TURISMO ?

Quando infuria la campagna elettorale, sembra che il mondo si fermi. Invece no. La vita continua ed i problemi non mancano. Questa volta però è stato il Commissario prefettizio a crearne di nuovi.

Con delibera n. 14 del 31/01/2017 ( delibera uffici ) , infatti, attuando una riorganizzazione di uffici e dipendenti, necessaria conseguenza del piano decennale “lacrime e sangue” firmato dall’ultima Amministrazione, il Commissario ha deciso di “ accorpare Ufficio Turismo e Servizio Biblioteca liberando almeno due risorse da destinare ad altre Aree ” : in pratica il servizio biblioteca (oggi 3 dipendenti) e l’ufficio turismo (oggi 3 dipendenti) saranno accorpati in un unico ufficio di 4 unità in quanto 2 saranno distaccate altrove. Ebbene 4 lavoratori, divisi in due turni (2 la mattina, 2 il pomeriggio), non possono, con tutta la buona volontà, farcela. Si vuole allora arrivare alla chiusura o all’affidamento (e chi sarebbero?) della biblioteca ? Oppure si preferisce che l’albo delle associazioni non sia più aggiornato, che non vengano più rilasciati patrocini, che non si facciano più visite guidate ai monumenti, che non si tengano più eventi culturali o incontri nelle scuole, che Villa Cerillo non apra più per eventi e matrimoni nei giorni non lavorativi ? Queste infatti le inevitabili conseguenze di una simile scelta.

Una scelta che depositerebbe una pietra, una pietra tombale sulla promozione turistica locale. Una scelta che a conti fatti, si rivela politica, ben oltre i limiti di un’azione ordinaria e di garanzia cui dovrebbe attenersi un Commissario. Una scelta in continuità con l’ex Sindaco che con la sua avida politica di far cassa sul personale, ha gettato la macchina comunale nel caos, caos di cui adesso ipocritamente s’indigna, caos cui la prossima Amministrazione dovrà mettere ordine dando priorità alle naturali vocazioni del territorio ed ai bisogni primari dei cittadini.

Per questo riteniamo che il Commissario debba astenersi da prendere decisioni che vincolano la nostra comunità e ne impediranno il rilancio. Il PD chiede che dal provvedimento vada quindi stralciato il punto 4) che segna la morte dell’ufficio turismo il cui lavoro, in questi anni difficili, andrebbe encomiato e non sminuito con decisioni dalla fredda quanto controversa aritmetica della sottrazione e dell’addizione.