SEZIONI UNITE: INAMMISSIBILE IL RICORSO SUL VECCHIO PIANO, AVANTI COL NUOVO

Le Sezioni Riunite hanno giudicato ieri inammissibile il ricorso poichè avendo il Comune chiesto di presentare, utilizzando il “Salva Napoli“, un nuovo Piano non aveva più un sufficiente interesse a difendere quello vecchio.

Se questa ricostruzione sarà confermata – le motivazioni saranno depositate a settimane – si tratta di un sostanziale “via libera” alla richiesta dell’Amministrazione Picone che lamentava appunto di non essere stata messa nelle condizioni di presentare un Piano proprio.

Alcune valutazioni, intanto, sorgono spontanee:

1) La sentenza accantona definitivamente il Piano della precedente Amministrazione vamos, già allora criticato dal PD e bocciato a luglio dagli stessi giudici campani della Corte dei Conti ;

2) La sentenza conferma la lungimiranza dell’Amministrazione, della Maggioranza e del PD che avevano visto lontano votando a luglio un riequilibrio di bilancio che impedì il commissariamento dell’Ente ed approvando ad ottobre il ricorso che ha permesso di prendere tempo ed arrivare alla Legge di stabilità di fine dicembre che ha introdotto il “Salva Napoli” (emendamento PD) ;

3) La sentenza conferma i risultati positivi raggiunti dall’Amministrazione, dalla Maggioranza e dal PD che in 6 mesi hanno conseguito una drastica riduzione delle criticità rilevate dagli ispettori del Ministero, il parere favorevole dei Revisori dei Conti (per nulla scontato), lo stralcio dei residui attivi inesigibili che secondo la Corte dei Conti, hanno “drogato” dal 2014 i bilanci municipali.

All’Amministrazione, alla Maggioranza, al PD adesso il compito di elaborare un nuovo Piano, credibile ed adeguato, che continui l’azione di questi mesi, dal recupero della riscossione fiscale supportata dalle ingiunzioni di pagamento spiccate contro morosi ed evasori in questi giorni, alla messa al reddito del Centro ittico campano che ha finalmente ripreso a versare utili al Comune (100 mila euro a gennaio).

BACOLI CHIEDERà DI ACCEDERE AL “SALVA NAPOLI”

Anche il nostro Comune proverà ad entrare nel cosiddetto ” Salva Napoli ” .

Si tratta della possibilità, fatta inserire dal PD nella Finanziaria 2018, per i Comuni in pre-dissesto, di spalmare i propri debiti in un periodo di tempo più lungo, secondo l’entità dei passivi, dai 4 ai 20 anni, cioè il doppio di quelli attuali, e quindi di modificare anche i Piani di riequilibrio già presentati.

Nel caso di Bacoli, come ha spiegato l’assessore F. Benincasa, ancora non è certa la possibilità di spalmare il debito municipale su 20 anni, in quanto la norma, di recente promulgazione, è adesso oggetto di interpretazione da parte del Ministero e della giurisprudenza. Anche nel caso si resti nei 10 anni attuali, tuttavia, l’Amministrazione potrà finalmente presentare un Piano suo, modificando quello predisposto dalla precedente Amministrazione Della Ragione e sonoramente bocciato dalla Corte dei Conti il 21 luglio 2017. Cosa, questa, che l’Amministrazione Picone non aveva potuto fare prima poiché neanche insediatasi il 10 luglio 2017 era stata chiamata a comparire, dieci giorni dopo, dinanzi la Sezione Campana della Corte dei Conti.

Il voto del Consiglio Comunale dell’8 gennaio 2018, voto che è stato unanime, è frutto tuttavia – le opposizioni lo dovranno pur riconoscere – di una serie di atti amministrativi-consiliari e di un lavoro politico di questi 6 mesi, lavoro che questa Maggioranza ed il PD fanno bene a rivendicare con particolare orgoglio:

  • il 31 luglio 2017 il Consiglio Comunale approvava un primo riequilibrio di bilancio, evitando il commissariamento del Comune: un’assunzione di responsabilità da parte della Maggioranza, della sola Maggioranza, di non poco conto ;
  • il 6 ottobre 2017 il Consiglio Comunale approvava di ricorrere alla bocciatura del Piano: senza eludere le criticità rilevate nel Piano bocciato dalla Corte, la Maggioranza cercava di prendere tempo in attesa di un intervento, allora nell’aria, del Legislatore nazionale a sostegno dei Comuni in difficoltà, e contestava soprattutto che la nuova Amministrazione era stata messa, dai giudici campani, nell’impossibilità di adottare un proprio Piano come invece permesso dal TUEL ;
  • il 22 novembre 2017 il Ministero delle Finanze riconosceva che l’azione amministrativa-contabile della nuova Giunta aveva drasticamente ridotto le criticità rilevate nelle precedenti ispezioni: un riconoscimento importante cui faceva seguito quello dei Revisori dei Conti che il 24 novembre 2017 davano, per la prima volta, il loro parere favorevole alle deliberazioni consiliari ;
  • il 27 novembre 2017 il Consiglio Comunale – sempre coi soli voti della Maggioranza – riequilibrava nuovamente il bilancio, adeguandolo alle prescrizioni della Corte dei Conti e “depurandoloda residui attivi non più esigibili .

Quelli che possono sembrare ad un’opposizione faziosa e preconcetta, provvedimenti occasionali, raffazzonati, racimolati all’ultimo per colmare un vuoto di idee e di progetti, si sono rivelati adesso a comporre un puzzle organico, un disegno complessivo di azione politica, di buona politica tesa a salvare Bacoli dal baratro del fallimento.

Ed è forte di questa buona politica che fra meno di dieci giorni il Sindaco G. Picone affronterà le Sezioni unite.