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LA VERITà SULLA PISTA DEL FUSARO – NEWS

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pista ciclabile Fusaro, dicembre 2013

E’ vero. Come dice l’ex Sindaco “non ci sono parole”. Come descrivere infatti la campagna elettorale di questi giorni – altro che “silenzio assordante” – il suo morboso tentativo di restare al centro dell’attenzione, di riprendersi la poltrona, di strumentalizzare bambini, mamme e cittadini utilizzando la pista ciclabile del Fusaro che intanto resta chiusa.

In questi giorni e senza eccessivi clamori, abbiamo incontrato Comune e CIC. N’è emerso finalmente un quadro più chiaro sull’intera vicenda che vogliamo condividere con tutti perché solo con la chiarezza, con la verità riusciremo nell’obiettivo di riaprire tutto il percorso ciclo-pedonale.

Storia. Il percorso, realizzato con 4.900.000 euro di finanziamenti europei, consegnato nel maggio 2006, non fu mai aperto al pubblico perché né Comune né CIC se ne volevano assumere la gestione. Anche dopo la conferenza dei servizi del 02/03/2010 – in cui il CIC si assunse la manutenzione del percorso ( verbale conferenza servizi ) – , anche dopo la delibera consiliare del 04/02/2011 ( mozione pista ciclabile 2011 ) che ordinava l’apertura dei cancelli su piazza Rossini, il percorso rimase chiuso e quindi abbandonato al degrado ed ai vandali.

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pista ciclabile Fusaro, agosto 2013

Arapimmsticanciell. Nel maggio-giugno 2013, cittadini attivisti, supportati dalle forze politiche di centro-sinistra e d’opposizione, con un’azione di forza e di denuncia, aprirono i cancelli e dopo aver ripulito l’intero percorso, ottennero il 05/08/2013 una perizia di fruibilità ( perizia 2013 ) ed una delibera di Giunta (n. 145 del 2014, delibera Giunta pista ciclabile ) che delegava il CIC d’indire un bando .

Responsabilità. Il CIC si è sempre rifiutato di indire tale bando. Anche l’ex Sindaco, come i suoi predecessori di centro-destra, una volta eletto, non ha mai voluto risolvere seriamente la questione: non ha voluto regolarizzare i volontari, non ha voluto definire la gestione della pista, non ha voluto garantirne la manutenzione, nonostante le allarmanti segnalazioni dei cittadini, nonostante una mozione del PD ( mozione pista ciclabile – valorizzazione e posti di lavoro ) che anzi fu affossata dall’ex maggioranza nel novembre 2015. Se all’ex Sindaco gliene importava qualcosa della pista, perché non è intervenuto prima, quando poteva fare qualcosa, quando era Sindaco ?

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pista ciclabile Fusaro, aprile 2016

Giostrine. Le giostrine sono state la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno. Che qualcosa non andasse – nella procedura, nelle autorizzazioni, nella location – è evidente: a giorni pubblicheremo i documenti che abbiamo acquisito al Comune. I responsabili hanno nome e cognome – gli esposti anonimi esistono solo nella fantasia di qualcuno – e non sono certo quelli del PD sui quali il delirante ex Sindaco vuole scaricare responsabilità che invece sono solo sue. L’apposizione dei sigilli ha fatto riemergere il “rimpallo” di responsabilità tra Comune e CIC che quindi ha deciso di chiudere tutto.

Perizia. Il 16/08/2016 il Comune ha recepito la perizia sull’agibilità della pista. Dal documento, finora inedito, risulta che “lungo tutto il percorso sono stati completamente distrutti l’impianto di illuminazione e l’impianto di irrigazione. Risultano divelte e sconnesse le coperture in tavolato di legno dei canali di immissione delle acque bianche così come anche il percorso sul tavolato in legno dopo il ponte della foce di Torregaveta. Per tutto quanto accertato si ritiene agibile e percorribile per il pubblico il solo tratto che dalla piazza G. Rossini conduce al primo pilone dell’ENEL e non oltre il primo canale di acque bianche posto a poche decine di metri da detto pilone”. Quelle raccontate dall’ex Sindaco, secondo cui la pista sarebbe in buona parte agibile, sono solo fanfaluche, scoop errati di chi neanche conosce il proprio territorio: i tecnici comunali, purtroppo, hanno rilevato inagibile il percorso quasi per interno salvo i primi 100-150 metri.

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Frutteto, giostrine

Riapertura. Il PD è per la riapertura perché chiudere un bene comune, sottratto da cittadini e volontari all’abbandono, non può che creare altro degrado. Non si può però essere soddisfatti di una soluzione, come quella che si profila, di una parziale riapertura del solo Frutteto. Questa deve essere solo un primo passo. Il secondo immediato passaggio è quello di ottenere la riapertura dell’intera pista, cominciando dagli interventi necessari per renderla agibile secondo le indicazioni dei tecnici comunali. Soldi, modalità, tempi saranno oggetto di un incontro con Commissario prefettizio e liquidatore che abbiamo chiesto e si terrà nelle prossime settimane.

L’ex Sindaco pensa sia sufficiente inondare facebook del proprio Verbo ? L’ex Sindaco pensa che bastano i vamos dei suoi fans per scaricarsi di dosso le proprie responsabilità ?

PISTA DEL FUSARO : MOZIONE DEL PD PER VALORIZZARE IL BENE E CREARE LAVORO

DSCN2555Che ne sarà della pista ciclabile del Fusaro ?

Questa la domanda ricorrente di chi prima o poi teme che il percorso ciclo-pedonale intorno il lago Fusaro torni impraticabile , nonostante l’impareggiabile impegno di attivisti e volontari tutt’oggi presenti sulla pista .

A questa domanda prova a dare una risposta il PD che significativamente è stata l’unica forza politica a sostenere fin dall’inizio la lotta dei cittadini per l’apertura della pista e ne ha poi accompagnato le vicissitudini tra colpi di mano e false promesse della vecchia Amministrazione .

Forti di tale esperienza e delle iniziative promosse sul posto , i consiglieri democratici hanno presentato la scorsa settimana una mozione ( leggi qui https://www.facebook.com/notes/partito-democratico-bacoli/promozione-e-lavoro-mozione-pd-per-la-pista-ciclabile-del-fusaro/860807530706351 ) che tocca un po’ tutte le questioni ancora irrisolte, dai compiti delle istituzioni ( la manutenzione straordinaria al Comune, la vigilanza agli agenti municipali e del CIC ) alla chiusura di varchi e cancelli ( dalle h 23 alle h 6 ) .

Ma la proposta del PD mira a molto di più. Essa punta a valorizzare il bene :

  • Allestendo aree per il noleggio di bici e di pedalò ;
  • Destinando gli “Stalloni” ad infopoint con vendita di dépliant e gadget per i turisti ;
  • Esentando dagli oneri comunali e concedendo gratis acqua e luce a chi organizza eventi ;
  • Organizzando rievocazioni storiche , mostre , visite guidate intorno al lago .

2Con la sua proposta, infine, il PD vuole creare nuovi posti di lavoro affidando per tre anni i servizi e la manutenzione del percorso attraverso un bando pubblico che premi quelle imprese ed associazioni capaci di fare rete e di far lavorare il maggior numero di bacolesi .

Lungi dal fare un’opposizione sterile come talvolta insinua l’Amministrazione ed i suoi fans, il PD propone al Consiglio Comunale ed ai cittadini un serio e completo piano che recuperando il PIT Campi flegrei 2000-6, si propone di rilanciare uno dei più suggestivi angoli della Campania appagando, al contempo, le aspirazioni di tanti giovani del nostro paese.

Altro che gonfiabili …

PISTA DEL FUSARO : TOLTE LE CHIAVI – PD : SERVE UNA SOLUZIONE

pista 2E’ indubbio che la riapertura della pista ciclabile del Fusaro, realizzata con quasi 5 milioni di euro di fondi europei, sia oramai un simbolo, il simbolo della lotta dei cittadini per riappropriarsi del proprio territorio.

Ne fu protagonista un gruppo di associazioni e di cittadini che con grande dispendio di lavoro e danaro proprio, riuscì nel maggio-giugno 2013 nella titanica opera di ripulire il percorso dal degrado in cui era stato abbandonato dal Comune al quale il bene fu consegnato nel maggio 2009. Ad oggi, questo gruppo ha mantenuto la pista aperta e percorribile per tutti i cittadini, attraverso interventi di pulizia e miglioramento, finanziati da eventi socio-culturali (sempre autorizzati) che hanno fatto dell’area attigua la pista, il cosiddetto “Frutteto”, un luogo d’aggregazione per il Fusaro.

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Il PD ha partecipato attivamente ad ogni fase di questa lunga lotta, difendendo le ragioni dei cittadini dai ripetuti tentativi di chiudere i cancelli (

http://www.bacoli2punto0.it/riaperta-la-pista-il-pd-ed-il-ministro-bray-presidiano-il-fusaro/ ) ed ottenendo nel maggio 2014 che il Comune si facesse finalmente carico della pista attraverso un bando che ne affidasse la manutenzione e la vigilanza. Tale bando, tuttavia, nonostante approvato dalla Giunta e già formulato, da oltre un anno attende di essere indetto dal Centro ittico campano.

Da alcune settimane, un nuovo gruppo di giovani fusaresi sta ripulendo il “Frutteto” sprovvisto di autorizzazioni salvo le verbali attestazioni di stima del neo-sindaco che con una comunicazione orale, ha fatto ritirare le chiavi di un container – ove i precedenti “volontari” tenevano i loro attrezzi di giardinaggio – per consegnarle ai suddetti. Lungi da noi sminuire l’encomiabile lavoro di questi nuovi “volontari” che finalmente hanno preso coscienza del loro territorio. Essi anzi vanno sostenuti, tutelandoli legalmente e fugando ogni sospetto che lo facciano per “impossessarsi” dell’area. Meraviglia invece il comportamento del neo-sindaco che ha praticamente dimenticato chi da anni tiene la pista pulita ed aperta a tutti i cittadini, togliendo loro le chiavi, senza alcun preavviso e senza stimolare una sana collaborazione tra le diverse realtà del territorio.

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Non potendo perdurare una tale situazione, da subito, il PD propone una soluzione coerente e democratica dell’intera questione :

  • il Comune, con la partecipazione delle realtà sociali ed imprenditoriali, appronti un piano di gestione per la pista e le aree attigue, coerente con il Piano di rilancio del 1999 ed il PIT Campi flegrei 2000-6 che ne definirono la natura e le finalità ;
  • in attesa di un piano, il Centro ittico indica il bando così da garantire almeno la manutenzione e la vigilanza del sito, condizioni indispensabili perché rimanga aperto e fruibile a tutti ;
  • in attesa del bando, le iniziative, come quelle in corso, vengano tutelate con le dovute assunzioni di responsabilità, favorendo la partecipazione anche di altre realtà, evitando contrasti con la natura (pubblica) del bene .

RIAPERTA LA PISTA – IL PD ED IL MINISTRO BRAY PRESIDIANO IL FUSARO

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Massimo Bray al Fusaro

Verso le h 15 del 18/09 è stata chiusa la pista ciclabile del Fusaro per motivi di sicurezza a seguito di un incendio doloso sviluppatosi nell’area della “casa del pescatore”  ad oggi utilizzata come una discarica.

4Appresa tale notizia, già dalla ” Festa de L’Unità ” , il Partito Democratico di Bacoli ha lanciato una “mobilitazione lampo” in sostegno dei cittadini e delle associazioni che nel 2013 riaprirono i cancelli di piazza Rossini .

6Stamattina alle h 8,00, il deputato Massimo Bray, già Ministro dei beni culturali, accompagnato da una delegazione democratica, si è recato sul posto ed ha espresso il proprio sostegno al partito, garantendo il proprio interessamento presso il Governo, mentre diversi cittadini accorrevano sul posto pronti a protestare per l’immediata riapertura.

7In questo momento, alle h 9,00, assistiamo da piazza Rossini, alla rimozione del catenaccio: la pista è tornata nuovamente fruibile !

Soddisfatti dell’esito positivo della vicenda, il PD chiede ancora una volta e per evitare inconvenienti di questo tipo, che :

  • venga delimitata l’area della “Casa del pescatore” ed immediatamente bonificata ;
  • vengano individuati e puniti i responsabili del fatto e di chi da anni tiene quest’area in stato di degrado ;
  • venga installato un sistema di video-sorveglianza del percorso e delle aree annesse ;
  • le istituzioni provvedano alla definizione dei compiti di manutenzione e vigilanza, secondo la delibera n, 65 del 2014 .

9Il PD no  demorde e continuerà la lotta perchè l’unico modo per valorizzare i nostri siti storico-ambientali, è quello di tenerli aperti e farli vivere dalla cittadinanza e dai visitatori .