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WikiCIC: PERRECA VS ORIANI

spoils sistem 3Indubbiamente è uno scontro sui generis ma quando il prof. Domenico Oriani, allega al suo “piano” per la liquidazione del “Centro ittico campano” un post scriptum senza nomi, tutti ne hanno letto una risposta anonima all’avv. Giacomo Perreca che lo aveva precedentemente “attaccato” e che adesso ha replicato con una nuova lettera. Ma andiamo con ordine e con trasparenza, la stessa che ci ha fatto pubblicare finora tutti gli atti sulla liquidazione del Centro ittico, documenti che solo dopo i nostri articoli sono comparsi anche su siti ben più istituzionali ( http://www.bacoli2punto0.it/wikicic-ecco-il-piano-di-liquidazione-del-centro-ittico/ ).

L’avv. Giacomo Perreca, già consigliere comunale de “La Margherita” e poi indipendente, ha indirizzato il 26 aprile 2016 a Sindaco e Commissario liquidatore questa prima lettera :

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Quest’ultimo anno, cosa ha controllato il dott. Parisi ? Nulla. E l’attuale Sindaco, cosa ha controllato? Nulla. E pertanto, il dott. Parisi ed il Sindaco sono ugualmente corresponsabili, mentre, il dott. Oriani, dal canto suo, persevera nello sfascio dell’amministrazione societaria ” questa, in sostanza, l’accusa dell’ex consigliere bacolese che chiede all’attuale Primo cittadino di “revocare al dott. Alessandro Parisi la delega di Assessore alle società partecipate; al dott. Domenico Oriani la nomina a Liquidatore del C.I.C”.

Risposte dirette finora non ce ne sono state ma il 9 maggio 2016, presentando il suo “piano di liquidazione” al Sindaco, il prof. Oriani, già amministratore del Centro ittico col centro-destra ed adesso liquidatore dello stesso Centro ittico con FreeBacoli, v’ha allegato questo post scriptum :

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Tra “lunga stagione predatoria”, “diffide ad adempiere”, “squallidi libelli”, “cordate patriottiche” e l’ “immancabile tintinnio delle manette” non c’è dubbio che il liquidator abbia dato sfoggio alla propria oratoria forense per concludere che la sua signorilità gli ha permesso di soprassedere agli “apprezzamenti ad personam” ed alle “patetiche pochezze” di questo innominato “professionista locale” che altrimenti avrebbe querelato. Appunto, chi è ? Perché in un documento così importante, non se ne fa il nome ?

Si è sentito allora chiamato “in ballo” proprio l’avv. Perreca che “ritiene di dovere replicare alle ingiuste ed immotivate contestazioni che entrambi”, il Sindaco ed il suo nominato al CIC “avete diffuso senza avere il coraggio di fare pubblicamente il mio nome così consentirmi di proporre formale querela”. E così ne esce questa seconda lettera firmata il 26 maggio 2016:

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avv. Giacomo Perreca
avv. Giacomo Perreca

Il cuore di questa seconda epistola ad Oriani, è nella chiusa finale: “in ogni caso, alla mia lettera-diffida nessuno ha dato risposta nel merito: forse mancano gli argomenti per farlo”. Cosa che ad ogni modo ha un indubbio fondamento di verità. Nel fumoso “piano di liquidazione” infatti non c’è traccia di come risolvere i debiti legati al contenzioso legale, cifre indubbiamente imponenti, e fa bene quindi l’avv. Perreca a ricordare il rischio che passando dalla procedura di liquidazione a quella di fallimento, il Comune si ritrovi poi del tutto escluso da un’eventuale vendita dei beni effettuata dal curatore fallimentare.

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prof. Domenico Oriani

Rischi che palesò proprio il PD dal primo giorno della liquidazione, quando cioè tutti e lo stesso avvocato sostenevano questa scelta, e che finora solo i democratici, tra le opposizioni e le altre maggioranze, hanno portato in Consiglio comunale con un’interrogazione nell’ottobre 2015 ( http://www.bacoli2punto0.it/liquidazione-cic-e-tutto-fermo-pd-interroga-il-sindaco/ ) e con successivi e ripetuti interventi che sboccheranno a breve nella richiesta di un’assise monotematica sulle partecipate del nostro Comune.

WikiCic : ESCLUSIVA, ECCO IL PIANO DI LIQUIDAZIONE DEL CENTRO ITTICO

bando 5Ecco il “piano di liquidazione”. Dopo quasi un anno era pure ora che arrivassero le linee-guida per la liquidazione del Centro ittico campano per mezzo di una lettera del 9 maggio indirizzata dal commissario liquidatore Domenico Oriani al Sindaco. Lettera che finora non è stata pubblicata da nessuno, né dal Primo cittadino né dal CIC, fatto salvo per la parziale quanto strumentale comparsa di un “post scriptum” – oggetto di un prossimo articolo – ultima mossa nella “guerra civile” interna a FreeBacoli.

Proseguendo con la nostra operazione trasparenza, pubblichiamo il testo della lettera ( piano liquidazione ) e ne commentiamo i passaggi fondamentali.

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consiglio del 30 luglio in cui fu decisa la liquidazione del CIC

La liquidazione. Scrive Oriani : “ la decisione di messa in liquidazione di soggetti pubblicistici sconta generalmente una preventiva analisi e valutazione degli effetti ” “ invece nel caso del CIC la decisione è stata adottata avendo la perdita di esercizio superato il capitale ” vista “ la decisione del Socio di non voler ripianare le perdite ” “ sicché è mancata una preventiva ponderazione degli interessi pubblici da salvaguardare ” . In poche parole Oriani sconfessa la narrazione del Sindaco che ha fatto della liquidazione una sua scelta politica, una vera e propria rivoluzione: il liquidatore ne limita la portata ad un fatto tecnico ed ammette spudoratamente l’approssimazione con la quale è cominciata l’intera procedura .

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Domenico Oriani, già amministratore del CIC col centro-destra, ora commissario liquidatore del CIC con FreeBacoli

Il metodo. Scrive Oriani: “ sulla base dell’approfondimento delle tematiche, condotto con il Sindaco e l’assessore alle partecipate, sono state ridefinite ed integrate le linee guida di liquidazione dettate nella delibera del 5 novembre 2015 ” . Da un punto di vista giuridico, non sarebbe stata necessaria un’Assemblea sociale ? E da un punto di vista politico, perché il piano ancora una volta non viene condiviso con la Città e portato in Consiglio comunale ? Dove è la partecipazione tanto invocata in campagna elettorale ?

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complesso Vanvitelliano

Il complesso Vanvitelliano. Sarà costituita una “ Fondazione Vanvitelliana ” perché secondo Oriani “ è un soggetto giuridico a configurazione ONLUS per il reperimento di finanziamenti nazionali ed internazionali da parte di soggetti pubblici e privati necessari per garantire la manutenzione e la piena fruizione sotto forma di accesso qualificato, allestimento di mostre, organizzazione di eventi ” . Quale privato investirà capitali in una fondazione dalla quale non potrà trarne utili ? Quale sarà il ruolo del Comune e del capitale pubblico ? “Accesso qualificato” quindi selezionato ergo limitato ? Come s’inquadrerà questa fondazione con le “cooperative di lavoro” dato che giuridicamente non potrà fare profitti ? Molte domande senza risposta. Anzi il rischio che questa fondazione sia l’ennesimo “carrozzone vuoto”, l’ultimo moloch sul groppone dei bacolesi …

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Cinque Lenze

Parco della Quarantena e Cinque Lenze. Scrive Oriani: “ il socio ha chiesto l’attribuzione di tali beni al Comune ” “ mediante un accordo transattivo a compensazione totale o parziale della debitoria del CIC verso il Comune ” . Quindi per il CIC questi beni tornano al Comunea pagamento dei debiti ICI / IMU – ma il Comune finora non dice cosa vuole farne .

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Parco della Quarantena

I manufatti a destinazione commerciale. Oriani si dilunga su questo aspetto in diversi passaggi per lo più contorti: “ è dovere del liquidatore escludere la messa in vendita di tali beni ” però “ ciò non esclude che una volta acquisiti tali beni al patrimonio comunale, si possa optare per la loro vendita in modo selettivo e previa regolamentazione urbanistica del cespite che eviterebbe una sicura svendita ” inoltre “ l’introito dei fitti potrebbe essere incrementato, una volta passati i manufatti in gestione al Comune mediante l’ausilio dell’ufficio tecnico e contrastando il fenomeno della morosità avvalendosi dell’Avvocatura municipale ” . Considerata l’entità degli abusi, l’attuale normativa sanatoria, l’efficacia degli uffici comunali, la possibilità di vedere poi questi beni, sinceramente, ci sembra un percorso tortuoso, quasi impossibile, addirittura folle .

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Cinque Lenze

I debiti. Oriani rassicura “ pagamento di tutti i debiti con l’attivo derivante dai corrispettivi di fitto ” poiché “ l’entità del passivo, depurata dal debito a titolo di imposte comunali, è tale che alla stessa il CIC può farvi fronte con le risorse provenienti dai corrispettivi di fitto ” cioè 900.000 euro annui. Se è così perché allora il liquidatore, già amministratore unico del CIC sotto la precedente Giunta, non l’ha fatto prima ? O veramente pensa di risolvere le morosità affidandosi ai ricorsi dell’Avvocatura comunale ?

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Parco della Quarantena

Incongruenze e lacune nonché questioni tralasciate benché essenziali. Ad esempio: come verrà estinto il contezioso legale in corso ? Come si farà con i morosi non più affittuari ? I criteri per i contratti saranno modificati o rimarranno quelli fissati dal centro-destra nel 2013 ?

wikicicPer un giudizio complessivo bisognerà aspettare, acquisire ulteriori documenti, valutare attentamente cifre e leggi, chiedere maggiori spiegazioni. Già da ora però l’impressione è quella di un piano fumoso, carente su aspetti decisivi, oscuro su tempi e modalità, insomma l’ennesimo tentativo di smentire ciò che è evidente a tutti: che come sosteneva il PD ( http://www.bacoli2punto0.it/liquidazione-cic-e-tutto-fermo-pd-interroga-il-sindaco/ ) la liquidazione è ancora ferma all’anno zero. E più il tempo passa, e di tempo ne passerà assai, e più aumentano i rischi per quei beni di cui i cittadini riuscirono a rimpadronirsi solo dopo lunghissime battaglie politiche e sociali.

I cittadini appunto, no l’attuale Sindaco …

WIKICIC : ECCO LE DECISIONI SULLA LIQUIDAZIONE DEL CIC

wikicicQuattro mesi d’attesa e dieci pagine di atto notarile per confermare ciò che tutti sanno: è iniziata la liquidazione del “Centro ittico campano” – il problema è quanto finirà ? – e sarà gestita proprio dall’ex amministratore Domenico Oriani.

Secondo il verbale del notaio Stefano Santangelo, di cui fino a poche settimane fa era privo lo stesso comune e lo stesso CIC, l’Assemblea straordinaria del “socio unico” (il comune), tenutasi il giorno prima del consiglio comunale in cui l’Amministrazione avrebbe dovuto rispondere al PD (  http://www.bacoli2punto0.it/habemus-consilium-antenne-cic-nel-consiglio-di-venerdi/ ), delibera: “ I) di nominare il liquidatore unico il dott. Domenico Oriani; II) di determinare l’emolumento annuo spettante al liquidatore nella somma lorda di 22.120 euro; III) di stabilire che il liquidatore dovrà sottoporre alla preventiva autorizzazione dell’Assemblea qualunque alienazione”.

cic 2Insomma niente di “rivoluzionario” e soprattutto neanche l’ombra di un serio e complessivo “piano di liquidazione” salvo qualche accenno del liquidatore che “rispetto ai beni di valore storico, artistico, archeologico, monumentale, ambientalistico, la liquidazione deve tendere alla salvaguardia degli stessi ipotizzando il loro conferimento ad una organizzazione “ad hoc” (fondazione) costituita dalla stessa Amministrazione comunale”. Una fondazione? Fatta da chi? E con quali capitali? In che rapporti con le istituzioni e la cittadinanza? Non si sa …

Mentre per gli altri beni Oriani parla di “trasferimento al Comune di Bacoli a compensazione totale o parziale della rilevante esposizione debitoria della Società nei confronti del comune stesso” cioè una “vendita fittizia” a pegno del 1.800.000 euro di ICI / IMU non pagati al comune, il ricorrere della parola “alienazioni” in tutto il verbale nonché nei comunicati del comune, farebbe addirittura balenare lo spettro di vere e proprie “vendite” qualora non si riuscissero a ripianare i debiti della società.

cic 1Ed a proposito di debiti, l’estinzione del contenzioso legale? E gli immobili “fantasma” o “abusivi” ? Ed i contratti attuali? Ed i morosi? Nessuna risposta che faccia capire non solo i criteri ma soprattutto i tempi di quella che si preannuncia come la “liquidazione del secolo”.

Di certo, dopo sette mesi dal primo annuncio e nonostante gli spot elettorali del sindaco, che preferisce le tv al contraddittorio, il tanto decantato “ritorno del Centro ittico ai cittadini” non va o meglio non vamos !

AMBIENTE : FREE-COERENZA IN CONVEGNO

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campetti tennis Cuma

Hanno istallato due antenne – ed altre sono in arrivo – contravvenendo al regolamento che contiene l’elettromagnetismo in città ( http://www.bacoli2punto0.it/s-o-s-antenne-su-villa-cerillo-e-municipio-che-fara-adesso-il-sindaco/ ) …

Hanno asserito che l’aumento di alghe sulla spiaggia romana fosse dovuto alla natura e non al depuratore di Cuma ( http://www.freebacoli.net/2015/08/acque-marroni-a-bacoli-e-monte-di-procida-il-motivo-lanossia-delle-alghe-lo-comunica-il-comune.html ) …

Hanno ignorato le critiche al “Grande progetto” da parte dei cittadini che proponevano invece l’abolizione del “picchetto 31” ( http://www.bacoli2punto0.it/le-opportunita-da-non-perdere-il-grande-progetto/ ) …

roghi1-300x225Hanno abbandonato Cava Lubrano dopo aver paventato incendi dolosi e sequestri giudiziari in realtà mai avvenuti ( http://www.bacoli2punto0.it/cava-lubrano-ancora-novita-ancora-domande/ ) …

Hanno dimenticato del tutto i Campi di tennis a Cuma nonostante gli sversamenti che vi sono stati …

Adesso è pronto il predicozzo politico-scientifico sul “ l’inquinamento ambientale e i suoi effetti sulla salute ” .

Parliamo di FreeBacoli e del convegno “ Bacoli è pronta: bonifiche e riqualificazione che si terrà a fine settimana ( https://www.facebook.com/events/685229738280388/ ) .

Tra gli invitati, l’oncologo Antonio Marfella che fece da “apripista” partecipando ad un simile convegno organizzato nel 2006 dall’avv. Giacomo Perreca , allora consigliere comunale de “ La Margherita ” , poi osannato da FreeBacoli ed adesso costretto – giustamente – a diffidare il comune guidato dalla stessa FreeBacoli ( https://www.facebook.com/partitodemocratico.bacoli/photos/a.674622672658172.1073741828.663779013742538/862860037167767/?type=3&theater ) .

Conclusioni politiche invece affidate al sindaco Josi Della Ragione ed al deputato M5S Salvatore Micillo , giusto per chi aveva ancora qualche dubbio sulle preferenze politiche dell’attuale giunta .

coerenzaE’ evidente che l’Amministrazione e la sua Maggioranza preferiscono galvanizzare i propri fans col solito monologo piuttosto che convocare il consiglio comunale ove confrontarsi con la rappresentanza di tutti i cittadini bacolesi .

In altri tempi, in tempi d’opposizione, FreeBacoli l’avrebbe targata come l’ennesima “passerella” sulla salute delle persone … Ai tempi d’oggi, divenuta maggioranza, preferisce essere Free-Coerenza , una coerenza appunto in libertà .

LIQUIDAZIONE CIC : E’ TUTTO FERMO – PD INTERROGA IL SINDACO

wikicicIl Centro ittico torna ai cittadini” , “altro che decenni” , “vamos, vamos, ancora vamos” …

Ve li ricordate o no gli slogan da campagna elettorale e gli applausi da stadio nel consiglio comunale del 1° agosto quando la maggioranza decise di liquidare il CIC ( http://www.bacoli2punto0.it/approvata-la-liquidazione-del-cic-pd-ora-massima-vigilanza/ ) ?

Tutti, favorevoli e contrari, ritenevano che dopo una simile bolgia, l’Amministrazione avrebbe proceduto convinta e celere sulla strada che di fatto aveva imposto all’intero consesso civico.

Ebbene ad oggi è ancora tutto fermo .

cic 4Come hanno rilevato i consiglieri comunali PD , “nonostante la delibera consiliare disponga di provvedere nei tempi strettamente necessari” e nonostante il codice civile prescriva che “ gli amministratori devono senza indugio procedere agli adempimenti previsti ” a quasi due mesi di distanza “ non è stato ancora nominato il Commissario liquidatore , né sono stati definiti i poteri o i criteri per la liquidazione , né è stato comunicato alcunché all’ufficio delle imprese ” .

Forse il Sindaco è troppo occupato a farsi immortalare sugli spalti delle partite o sui palchi delle festicciole di fine stagione …

Eppure, continuano i consiglieri democratici, a fine agosto, l’Amministrazione ha deciso di trasferire gli uffici del CIC al municipio e di sfrattare gli attuali concessionari degli “ Stalloni ” ovvero “ ha seguitato ad ingerire in una società in liquidazione ” che è un soggetto terzo rispetto l’ente comunale .

Paradossalmente quindi da un lato si perpetuano interventi unilaterali ed illegittimi mentre dall’altro si stagna in una palude che crea solo confusione. Confusione aggravata dal fatto che l’Amministrazione ignora come affrontare le problematiche sul tappeto. I cittadini avranno voglia di aspettare perché, è bene ricordarlo, finché non sarà chiusa la liquidazione, il CIC continuerà ad esistere ed i suoi beni non saranno nella “diretta disponibilità” del Comune .

s. gennaroPer sbrogliare questa matassa che rischia di affossare un bene per il quale i bacolesi hanno sempre lottato , il PD ha presentato un’interrogazione con la quale chiede al Sindaco “ i motivi per i quali ancora non si sia provveduto alla liquidazione ” ed “ i criteri per la liquidazione e per il futuro uso dei beni ” .

E’ tempo di cominciare a lavorare sul serio e di calare il sipario sul palcoscenico, quel “teatrino della politica” in passato tanto criticato dal Sindaco ma di cui si dimostra un mirabile attore.