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WikiCic : ESCLUSIVA, ECCO IL PIANO DI LIQUIDAZIONE DEL CENTRO ITTICO

bando 5Ecco il “piano di liquidazione”. Dopo quasi un anno era pure ora che arrivassero le linee-guida per la liquidazione del Centro ittico campano per mezzo di una lettera del 9 maggio indirizzata dal commissario liquidatore Domenico Oriani al Sindaco. Lettera che finora non è stata pubblicata da nessuno, né dal Primo cittadino né dal CIC, fatto salvo per la parziale quanto strumentale comparsa di un “post scriptum” – oggetto di un prossimo articolo – ultima mossa nella “guerra civile” interna a FreeBacoli.

Proseguendo con la nostra operazione trasparenza, pubblichiamo il testo della lettera ( piano liquidazione ) e ne commentiamo i passaggi fondamentali.

CONSIGLIO CIC
consiglio del 30 luglio in cui fu decisa la liquidazione del CIC

La liquidazione. Scrive Oriani : “ la decisione di messa in liquidazione di soggetti pubblicistici sconta generalmente una preventiva analisi e valutazione degli effetti ” “ invece nel caso del CIC la decisione è stata adottata avendo la perdita di esercizio superato il capitale ” vista “ la decisione del Socio di non voler ripianare le perdite ” “ sicché è mancata una preventiva ponderazione degli interessi pubblici da salvaguardare ” . In poche parole Oriani sconfessa la narrazione del Sindaco che ha fatto della liquidazione una sua scelta politica, una vera e propria rivoluzione: il liquidatore ne limita la portata ad un fatto tecnico ed ammette spudoratamente l’approssimazione con la quale è cominciata l’intera procedura .

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Domenico Oriani, già amministratore del CIC col centro-destra, ora commissario liquidatore del CIC con FreeBacoli

Il metodo. Scrive Oriani: “ sulla base dell’approfondimento delle tematiche, condotto con il Sindaco e l’assessore alle partecipate, sono state ridefinite ed integrate le linee guida di liquidazione dettate nella delibera del 5 novembre 2015 ” . Da un punto di vista giuridico, non sarebbe stata necessaria un’Assemblea sociale ? E da un punto di vista politico, perché il piano ancora una volta non viene condiviso con la Città e portato in Consiglio comunale ? Dove è la partecipazione tanto invocata in campagna elettorale ?

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complesso Vanvitelliano

Il complesso Vanvitelliano. Sarà costituita una “ Fondazione Vanvitelliana ” perché secondo Oriani “ è un soggetto giuridico a configurazione ONLUS per il reperimento di finanziamenti nazionali ed internazionali da parte di soggetti pubblici e privati necessari per garantire la manutenzione e la piena fruizione sotto forma di accesso qualificato, allestimento di mostre, organizzazione di eventi ” . Quale privato investirà capitali in una fondazione dalla quale non potrà trarne utili ? Quale sarà il ruolo del Comune e del capitale pubblico ? “Accesso qualificato” quindi selezionato ergo limitato ? Come s’inquadrerà questa fondazione con le “cooperative di lavoro” dato che giuridicamente non potrà fare profitti ? Molte domande senza risposta. Anzi il rischio che questa fondazione sia l’ennesimo “carrozzone vuoto”, l’ultimo moloch sul groppone dei bacolesi …

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Cinque Lenze

Parco della Quarantena e Cinque Lenze. Scrive Oriani: “ il socio ha chiesto l’attribuzione di tali beni al Comune ” “ mediante un accordo transattivo a compensazione totale o parziale della debitoria del CIC verso il Comune ” . Quindi per il CIC questi beni tornano al Comunea pagamento dei debiti ICI / IMU – ma il Comune finora non dice cosa vuole farne .

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Parco della Quarantena

I manufatti a destinazione commerciale. Oriani si dilunga su questo aspetto in diversi passaggi per lo più contorti: “ è dovere del liquidatore escludere la messa in vendita di tali beni ” però “ ciò non esclude che una volta acquisiti tali beni al patrimonio comunale, si possa optare per la loro vendita in modo selettivo e previa regolamentazione urbanistica del cespite che eviterebbe una sicura svendita ” inoltre “ l’introito dei fitti potrebbe essere incrementato, una volta passati i manufatti in gestione al Comune mediante l’ausilio dell’ufficio tecnico e contrastando il fenomeno della morosità avvalendosi dell’Avvocatura municipale ” . Considerata l’entità degli abusi, l’attuale normativa sanatoria, l’efficacia degli uffici comunali, la possibilità di vedere poi questi beni, sinceramente, ci sembra un percorso tortuoso, quasi impossibile, addirittura folle .

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Cinque Lenze

I debiti. Oriani rassicura “ pagamento di tutti i debiti con l’attivo derivante dai corrispettivi di fitto ” poiché “ l’entità del passivo, depurata dal debito a titolo di imposte comunali, è tale che alla stessa il CIC può farvi fronte con le risorse provenienti dai corrispettivi di fitto ” cioè 900.000 euro annui. Se è così perché allora il liquidatore, già amministratore unico del CIC sotto la precedente Giunta, non l’ha fatto prima ? O veramente pensa di risolvere le morosità affidandosi ai ricorsi dell’Avvocatura comunale ?

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Parco della Quarantena

Incongruenze e lacune nonché questioni tralasciate benché essenziali. Ad esempio: come verrà estinto il contezioso legale in corso ? Come si farà con i morosi non più affittuari ? I criteri per i contratti saranno modificati o rimarranno quelli fissati dal centro-destra nel 2013 ?

wikicicPer un giudizio complessivo bisognerà aspettare, acquisire ulteriori documenti, valutare attentamente cifre e leggi, chiedere maggiori spiegazioni. Già da ora però l’impressione è quella di un piano fumoso, carente su aspetti decisivi, oscuro su tempi e modalità, insomma l’ennesimo tentativo di smentire ciò che è evidente a tutti: che come sosteneva il PD ( http://www.bacoli2punto0.it/liquidazione-cic-e-tutto-fermo-pd-interroga-il-sindaco/ ) la liquidazione è ancora ferma all’anno zero. E più il tempo passa, e di tempo ne passerà assai, e più aumentano i rischi per quei beni di cui i cittadini riuscirono a rimpadronirsi solo dopo lunghissime battaglie politiche e sociali.

I cittadini appunto, no l’attuale Sindaco …

COSA E’ SUCCESSO A CINQUE LENZE ? – IL PD CHIEDE COMMISSIONE STRAORDINARIA

cinque lenze 1Cosa è successo la mattina del 24 ottobre a “Cinque Lenze” ? Molti sono i cittadini che se lo chiedono ed ancora non hanno avuto una risposta chiara dalle istituzioni interessate.

Un camion della “Flegrea Lavoro” ha preso fuoco (sembra per un cortocircuito) mentre si trovava in sosta accanto un capannone delle “Cinque Lenze” intento (sembra) al travaso di rifiuti .

Alcune domande sorgono spontanee. Che ci faceva là quel camion ? In un’area SIC ? E con quali autorizzazioni ambientali, igienico-sanitarie, ecc ? Parliamo infatti di “Cinque Lenze”, una parte tutelata e significativa del “Centro ittico campano” che il PD ha più volte chiesto “ che doveva essere utilizzata per finalità socio-culturali e di ricettività turistica, presentando progetti in tal senso nell’ottobre 2012 ” ( http://www.bacoli2punto0.it/ricettivita-e-turismo-le-proposte-del-pd/ ) e formulando una mozione per “ l’aggiornamento del “Piano di rilancio” del CIC del 1997 ” ( http://www.bacoli2punto0.it/il-centro-ittico-risorsa-di-lavoro-e-di-ricchezza-per-tutti-i-cittadini/ ) iniziative ambedue bocciate dal Centro-Destra.

cinque lenze 2Quindi “vista l’assenza finora di maggiori informazioni da parte dell’Amministrazione Comunale, del “Centro Ittico Campano” che ha autorizzato l’ingresso di automezzi, o della “Flegrea Lavoro” cui appartiene l’automezzo in questione” il PD ha stamattina chiesto una convocazione urgente della Commissione consiliare “Ambiente” con la partecipazione del Presidente del “Centro ittico campano” e di quello di “Flegrea Lavoro”.

L’Amministrazione sarà tenuta a rispondere dinanzi la Commissione, che abbiamo chiesto sia convocata quanto prima, e fare chiarezza dinanzi la cittadinanza che potrà partecipare alla riunione.

RICETTIVITA’ E TURISMO : LE PROPOSTE DEL PD

strutture ricettive, lago Fusaro
strutture ricettive, lago Fusaro

Spesso si sente ossessivamente ripetere che le cosiddette “quattro pietre” bacolesi produrrebbero chi sa quanti posti di lavoro come se aperti i siti, questi uscissero così per miracolo.

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strutture ricettive, lago Miseno

Senza negare l’importanza del nostro patrimonio che riteniamo vada “messo a reddito”, non possiamo limitarci alla sola fruizione dei siti storico-ambientali. Una volta arrivati a Bacoli, infatti, i circa 240 mila turisti annui (secondo i dati più aggiornati) impattano con una ben misera realtà: l’assoluta carenza di servizi e di strutture alberghiere (attualmente 5) che forniscono poco più di 200 posti letto, meno di una scolaresca ! Aperti o no che siano i monumenti, dove dovrebbero mangiare o dormire questi poveri turisti ?

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strutture ricettive, Cinque Lenze

Posta in questi termini, è palese l’urgenza di una politica industriale del turismo cui solo il PD ha dato delle risposte per aumentare la ricettività del nostro territorio, proponendo:

  • la conversione di 135 mila mq di aree attualmente abbandonate o sottoutilizzate nella pineta romana in “aziende ricettive all’aria aperta” (campeggi e villaggi turistici) con circa 3.375 posti letto ;
  • uguale per 82 mila mq di aree tra il lago Miseno ed i litorali di Miliscola e Casevecchie, altri 2.050 posti letto ;
  • la realizzazione a “Cinque Lenze” di un complesso alberghiero, almeno 120 posti letto ;
  • il recupero di 132 mila mc di volumi dell’ex silurificio e cantieri di Baia, destinandone metà al rilancio della nautica e l’altro a strutture ricettive che garantiranno 825 posti letto.
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strutture ricettive e nautica, Baia

Presentati nel novembre 2013 e più volte riproposti, con questi progetti si stimerebbero oltre 6.370 posti letto e cosa ben più importante, oltre mille posti di lavoro per i giovani del nostro territorio, senza considerare quelli che si produrrebbero dal rilancio dell’indotto della ristorazione e della nautica. Progetti che non trascurano il rilevante aspetto ambientale della nostra zona prevendendo, nelle aree interessate (pari a meno della metà di quelle disponibili) la ricostituzione della vegetazione su ben 108.500 mq e la piantumazione di oltre 2.700 alberi della macchia mediterranea.

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strutture ricettive e nautica, Baia

Un quadro d’insieme, eco-sostenibile ed attuabile attraverso l’aggiornamento degli strumenti urbanistici ( http://www.bacoli2punto0.it/presentato-il-puc/ ), che produrrebbe maggiore occupazione e rilancerebbe l’economia locale “sfruttando” i beni storico-ambientali con una finalmente adeguata rete ricettiva.